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Daku
IL VERDE PENSILE

I giardini pensili hanno un'origine tanto antica quanto affascinante. I più celebri, infatti, sono quelli di Babilonia costruiti vicino all'odierna Baghdad, in Iraq, intorno al 590 a.C. dal re Nabuccodonosor II come omaggio alla moglie Semiramide e considerati una delle Sette Meraviglie del mondo. Straordinario simbolo della potenza babilonese, erano costruiti con temeraria concezione architettonica su più ordini di terrazze digradanti, elevate sino a cento metri sul livello del suolo, collegate da scale fiancheggiate da pompe a ciotola che consentivano di sollevare l'acqua dell'Eufrate per irrigare. A sostenerli, una serie di arcate a volta, costruite con mattoni cotti, sorrette sa pilastri in muratura, a sezione quadrata, probabilmente vuoti all'interno e riempiti di terra. Al di sopra delle volte, sulle terrazze, anch'esse formate da mattoni cotti, impermeabilizzate con strati di canne e bitume, erano piantati alberi di alto fusto. Le piante ornavano gli ampi viali rettilinei, le gallerie e le sale affacciate alle terrazze ove erano collocate statue e fondali a rilievo. Soluzioni simili, sebbene molto più modeste, riguardavano anche la città di Ur: strati di terra sui tetti piatti delle case consentivano di coltivare piccoli orti. Nella cultura tradizionale della Mesopotamia, il significato della parola giardino somiglia a quello di paradiso: il giardino, infatti, nasce come luogo fatato che nella letteratura ebraico-cristiana è rappresentato dall'Eden. L'arte dei giardini, con cui si è identificata a lungo l'architettura del paesaggio, si è sviluppata fin dall'antichità coinvolgendo popoli e culture: al di là del valore storico e archetipico, spirituale ed estetico, nel mondo occidentale il giardino ha anche fini pratici, diventa un ampliamento dell'abitazione, un ambiente in più da vivere, un'oasi dove potersi rilassare lontani dal caos cittadino. Nella fattispecie, il verde pensile (in cui si inseriscono anche il tetto e i muri verdi) presenta numerosi vantaggi, non solo dal punto di vista estetico, ma anche funzionale ed economico. La realtà dei tetti giardino rappresentano oggi un concreto, efficace e conveniente sistema contro l'inquinamento dell'aria ed elettromagnetico, per il risparmio energetico e per l'aumento della qualità della vita, che si può avvalere dell'esperienza già avanzata in Paesi come la Germania, il Giappone e in parte in Italia. Non è una questione estetica, ma ragioni che hanno a che fare con l'isolamento termico, lo smaltimento delle acque piovane, la regolazione del clima del singolo edificio, il risparmio energetico, la riduzione dell'inquinamento dell'aria ed elettromagnetico che stanno facendo del verde pensile una delle ultime concrete frontiere dell'architettura bio-ecologica, che lo propone per convenienza ed efficacia in alternativa al classico "vecchio" tetto. I dati dell'esperienza tedesca portano a considerare la copertura a verde, rispetto a quella tradizionale, economicamente non solo paritaria, ma addirittura vantaggiosa, se considerata nella durata. L'idea che anche in Italia si arrivi a prevedere coperture a verde nelle nostre metropoli, come sta accadendo in Germania e a Tokyo - dove l'amministrazione ha stabilito una quota minima del 20% - è, per quanto sopra considerato, accattivante. Solo per fare un esempio, se le nostre città avessero sufficienti quantità di tetti a giardino, il blocco delle auto e le targhe alterne andrebbero diminuendo sensibilmente. L'unico comune che si è mosso in questa direzione è Bolzano. Nel febbraio 2004 il Consiglio comunale di Bolzano ha approvato un progetto denominato "indice R.I.E." (Riduzione Impatto Edilizio), un indice numerico applicato al lotto edificabile che certifica la qualità dell'intervento edilizio rispetto alla permeabilità del suolo ed al verde. La procedura si applica a tutti gli interventi di trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio comunale soggetti a concessine edilizia, sia nelle nuove costruzioni che nei risanamenti. All'interno della procedura R.I.E. il verde pensile è considerato strumento primario per compensare la sigillazione dei suoli, per l'aumento del benessere ambientale e per il miglioramento del microclima.


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